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Cicloturismo: avventura Tra Marche Umbria e Toscana

5 Maggio 2020 No Comments

Regioni: Marche – Abruzzo – Toscana
Percorso: Asfalto Km 715,5
Giorni: 9
Difficoltà: media

I viaggi che organizziamo per il periodo di Agosto vengono progettati e definiti nel periodo invernale, cercando soprattutto di delineare un percorso che non includa se non necessariamente strade molto trafficate.

Per il viaggio in questione c’è stato scelto un itinerario che toccasse principalmente piccoli centri italiani di particolare interesse.

Le strade, per lo più panoramiche, sono state decise utilizzando normali carte stradali.

Per i pernottamenti abbiamo scelto per lo più agriturismi e campeggi utilizzando la guida Routard ed Internet.

Viaggio realizzato e pubblicato nel 2001

Primo giorno Bologna – Ancona – Loreto – Recanati – Sambucheto – Villa Potenza – Tolentino km 84

Partenza dalla stazione di Bologna alle ore 6.40 direzione Ancona, consigliamo di fare i biglietti per le bici il giorno prima in quanto non sempre questo servizio è attivo al mattino presto.

Una volta arrivati ad Ancona la nostra direzione è verso l’interno la città di Loreto.
Dopo aver visitato il santuario della Madonna, uno dei più importanti monumento d’Italia abbiamo proseguito per Recanati, dove segnaliamo la bellissima piazza Leopardi dove svetta la torre del borgo alta 30 metri.
Lasciato Recanati abbiamo proseguito per Sambucheto, Villa Potenza e come prima tappa serale abbiamo raggiunto la città di Tolentino passando per Villa Potenza.

Secondo giorno Tolentino – Borgiano – Colfiorito – Valico di Colfiorito – Foligno km 82

Il secondo giorno è  stato di trasferimento la strada è particolarmente panoramica.

Lasciato Tolentino la direzione è il paese di Colfiorito passando per Borgiano e Polverina.
Prima del valico abbiamo fatto una sosta ed incontrato un gruppo di cicloturisti molto improvvisati e simpatici.

Dopo la pausa e salutato il gruppo abbiamo attraversato il valico Colfiorito 821 s.l.m. entrando così in Umbria verso la città di Foligno.

Terzo giorno Foligno – Montefalco – Campello di Clitunno – Spoleto km 45.9

Una giornata di relax.
Lasciato  Foligno proseguiamo in salita verso il borgo di Montefalco, piccolo centro che conserva importanti monumenti medioevali e rinascimentali. Sulla centralissima piazza del Comune si affacciano alcuni edifici rinascimentali. Nei pressi della porta dedicata a Federico II, eretta nel 1244, in occasione di una visita imperiale, sorge la chiesa di  Santa Chiara che ingloba la medioevale cappella di Santa Croce, decorata da deliziosi affreschi trecenteschi.

Lasciato il borgo la direzione è quella Campello di Clitunno, lungo la strada troviamo il tempietto  del Clitunno, stupenda  costruzione paleocristiana del V sec., più in la il paese di San Giacomo di Spoleto dove troviamo un castello del XV sec. e una chiesa del XII con affreschi  di Giovanni Spagna.

Incontriamo le celebri Fonti del Clitunno: sorgenti del Clitunno, prima di incanalarsi nel piccolo fiume, si allargano in un laghetto la cui sistemazione, graziosamente scenografica, dobbiamo alla cura del conte Paolo Campello.

“Io feci togliere molta terra – scrive – affinchè quello che allora dicevano ‘pozzo piano’ si potesse praticare con battello. Fatte indietreggiare le ripe, prese l’aspetto di lago dal più limpido fondo che si direbbe di zaffiri e lapislazzuli”.

Questo avveniva nel 1852.
La fine della giornata  si conclude con Spoleto
l pomeriggio  è stato dedicato alla visita della splendida Spoleto che consigliamo  di visitare. Fondata dagli umbri fu poi un’importante città romana, ma conobbe il suo maggior fulgore con i longobardi che vi stabilirono l’ ononimo ducato.
Fu distrutta dal Barbarossa e rinacque più bella e più fiera di prima continuando ad arricchirsi di palazzi e monumenti.
Oggi abbiamo come  cornice il palcoscenico del prestigioso festival dei due mondi.

Quarto giorno Spoleto – Terni – Cascate delle Marmore – Montefranco – Spoleto km 94.5

Giornata è dedicata all’escursione e la città di Spoleto rimane la nostra base d’appoggio.
Decidiamo di visitare le famose cascate delle Marmore, la strada scelta è la statale che passa per Terni, dove decidiamo di fare una piccola sosta.
Le cascate delle marmore caso unico d’architettura idraulica romana ancora funzionante, il salto viene creato artificialmente nel 271 a.C. dai romani per bonificare la piana reatina.
La cascata formata dalle acque del fiume Velino che con tre salti per un totale di 165 metri, precipitano nel Nera.
Nota per visitarle  meglio informarsi sugli orari di apertura.

La strada del ritorno per Spoleto passa per Montefranco, prosegue fino a Sant’Anatolia dove si devia verso destra fino a Piedipaterno.
A quel punto la strada gira a sinistra e s’inerpica fino alla Forca di Cerro (734 metri) per poi raggiungere in discesa Spoleto.

Quinto giorno Spoleto – Acquasparta – Todi – Lago di Corbara km 70

Lasciata Spoleto la direzione è il Lago di Corbara, la prima tappa è la cittadina di Acquasparta per poi arrivare alla città di Todi circondata da resti di mura etrusche, romane e medioevali.
Sulla scenografica piazza del Popolo si affacciano il trecentesco palazzo dei Priori, il Duomo romanico-gotico, la cui faccia rettangolare si eleva su un’alta scalinata, il duecentesco Palazzo del Capitano, sede della Pinacoteca e del Museo etruscoromano.

Sesto giorno Corbara – Orvieto – lago di Chiusi passando per Ficulle km76

Dopo Corbara la prima tappa è la bellissima Orvieto con il suo splendido Duomo massimo capolavoro dell’architettura gotica italiana.
Altro monumento tra i tanti il pozzo di San Patrizio.
La meta della giornata e il lago di Chiusi (Toscana) passando per Ficulle.
Abbiamo pernottato alla Fattoria che oltre al ristorante ed albergo  possiede un campeggio.

Nota consigliamo il ristorante ottimo e con terrazza con vista sul lago (ottimi gli spaghetti con briciole di pane).

Settimo giorno Lago di Chiusi – Montepulciano – San Quirico d’Orcia – Siena km 103

Dal lago di Chiusi abbiamo inforcato la strada delle tombe etrusche per poi prendere la direzione di Chianciano vecchia fino ad arrivare a Montepulciano, prima tappa di sosta.

Il nucleo storico di questo borgo  impreziosito da raffinate architetture medioevali e rinascimentali tra cui spicca la chiesa di Sant’Agostino, di fronte alla quale si erge la Torre con l’orologio dove un automa raffigurante Pulcinella batte le ore.
La chiesa di S. Biagio, fuori delle mura  autentico capolavoro di Antonio di Sangallo il Vecchio. Ripartiamo passando per San Quirico d’Orcia fino ad arrivare alla città Siena dove abbiamo pernottato.
La giornata è stata lunga e faticosa abbiamo incontrato molti cicloturisti che venivano in direzione opposta.

Abbiamo avuto problemi a trovare un alloggio a Siena poichè mancavano pochi giorni al palio di agosto. Fortunatamente era libera una stanza in un bed and breakfast, proprietaria una signora molto simpatica che ci ha raccontato molti aneddoti sulla città.
La sera si è conclusa girando per le strade di Siena

Ottavo giorno Siena – Montereggioni – Colle Val d’Elsa- San Giminiano – Volterra. km 81

La giornata ha come itinerario i borghi medioevali da Montereggioni, Colle Val d’Elsa, San Giminiano e infine Volterra.

Sono definite le perle della campagna senese.
Qui tutto ricorda un passato importante, sembra di viaggiare a ritroso nel tempo e il mezzo che usiamo contribuisce scandire la giornata come faceva l’uomo medioevale assaporando e godendo di ogni particolare che il panorama ti offre.

Monteriggione , con le sue perfette cinta murarie, identica al borgo cantato da Dante nel suo inferno.
San Giminiano che con i suoi profili delle orgogliose torri, la piazza del Duomo con il palazzo del popolo abbacinano il viandante.

Infine Volterra dove ci si arriva attraversando una sconfinata valle dove il vento spazza ogni cosa e la strada s’inerpica sulla città.
Il panorama qui mozza il fiato. la giornata si chiude su questa splendida vallata. Abbiamo alloggiato al campeggio presso Volterra

Nono giorno Volterra – Pisa – Bologna km 68

Giornata di spostamento la strada che da Volterra porta a Pisa è poco trafficata verso le dodici eravamo già in piazza dei Miracoli a Pisa abbiamo avuto il tempo di visitarla e poi raggiungere la stazione per tornare a Bologna. La tratta ferroviaria obbliga più tappe poichè non tutti i treni hanno il porta biciclette.

Abbiamo attraversato l’Italia passando dalle Marche toccando l’Umbria e infine attraversando la Toscana,  un viaggio che non ha particolari difficoltà, un allenamento costante tra inverno  primavera aiuta a stare in bicicletta per molte ore.

Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia.

Ralph Waldo Emerson
cycletravels

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