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Val Venosta che avventura

16 Marzo 2020 No Comments

Bologna to Merano in bicicletta

Primo giorno di viaggio

Eccoci  con una nuova avventura,
Partiamo da Bologna in treno e arriviamo a Merano. Si cambia alla stazione di Bolzano. E’ doveroso sottolineare che i servizi delle Ferrovie dello Stato per il trasporto bici non è eccellente. Il carico delle biciclette in treno è sempre un’avventura, come salire su ripidi gradini con le bici in spalla, rigorosamente senza bagagli che hai tolto prima di salire.
Siamo arrivati a Merano verso le 15.00 circa visto che tra i nostri bagagli c’è anche la tenda  abbiamo campeggiato presso il bellissimo Camping Merano che si trova praticamente in centro città.

Castelli e mele del Trentino

Secondo giorno di viaggio

Merano si trova allo sbocco della Val Venosta ottimo punto di partenza per il nostro itinerario. Infatti il nostro viaggio si snoda attraverso una delle più belle valli del Sud Tirol . Oggi si parte da Merano (323 slm) per arrivare a Prato allo Stelvio (915 slm).

Il percorso è tutto in leggera salita, tranne per il tratto  dopo Lagundo appena fuori da Merano in direzione di Tel (508 m) dove affrontiamo una salita abbastanza impegnativa. La fatica ci ripaga con un panorama mozzafiato.

L’itinerario di oggi  si snoda tra coltivazioni di meli,  castelli e corre lungo il fiume Adige. Incontriamo molte aree di ristoro e altri viaggiatori con o senza bagagli .
Si viaggia all’insegna del vero cicloturismo, senza preoccuparsi del traffico automobilistico gustando ogni scorcio.

La ciclabile è ben segnalata. Arriviamo nel tardo pomeriggio a Prato allo Stelvio e alloggiamo presso la Pension Astoria. www.pension-astoria.it

Prato Allo Stelvio sarà la nostra base per 3 giorni, la pensione nella quale alloggiamo è confortevole, pulita ed economica. La sera mangiamo invece presso il ristorante Stern ottima cucina consigliamo i piatti  di carne accompagnati da “pinte” di birra fresca. www.gastholf-ster.it

Merano – Tel – Naturno – Castelbello – Silandro – Prato allo Stelvio 50km di sola ciclabile

La storia il campanile nel lago

Terzo giorno di viaggio

La mattina ci  offre un cielo  nuvoloso, ma non sembra minacciare pioggia.
Dopo la colazione carichiamo le bici con le cose necessarie lo zaino del cibo  e le cerate. La meta di oggi è arrivare al lago Resia.

La ciclabile nel primo tratto attraversa una parte del Parco allo Stelvio. Ai lati della strada possiamo vedere il bellissimo  Castello presso Sluderno e Castel Montechiaro  che all’epoca faceva parte del patrimonio dei conti di Tirolo, andò in rovina a partire dall’Ottocento. Proseguiamo fino alla bellissima cittadina medievale di Glorenza  le cui mura della città sono conservate con le loro torri di guardia, i portici, le porte della città e i cammini di ronda. Alcuni tratti della ciclabile passano attraverso pascoli man mano che ci avviciniamo a Burgusio la salita si inerpica fino al Castello del Principe complesso fortificato del 1272 sopra al castello l’incantevole Abbazia Benedettina più alta d’Europa

Proseguiamo e nella tarda mattinata arriviamo finalmente al lago Resia, la ciclabile prosegue alla destra del lago e ci porta a Curon Venosta, il famoso paese il cui campanile emerge dalle acque del lago di Resia.  Nel 1950 furono inondati quasi 5 paesi in seguito alla costruzione di una grande diga nel lago di Resia.
Dopo una lunga pausa Rifacciamo a ritroso il percorso tutta discesa in un’oretta circa siamo arrivati a Prato all Stelvio giusto in tempo  comincia a piovere

Prato allo Stelvio – Glorenzia – Burgusio – Lago Resia e ritorno a Prato allo Stelvio 48 km

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